La prima pesca – Gesù cambia tutto
Serie: Semplice. Tranquillo. Presente. | Testo biblico: Luca 5:1–11
I pescatori professionisti stanno lavando le loro reti sporche sulla riva. Nonostante l’esperienza e l’abilità, non hanno preso nulla. Poi arriva Gesù. Ti affida un compito impossibile che porta a un successo inaspettato. In questo modo, Gesù ti fa riflettere su cosa conta davvero nella nostra vita, cosa porta davvero pienezza e cosa ha davvero senso.
Parte 1. Contesto iniziale
«E avvenne che, mentre la folla si accalcava intorno a lui per ascoltare la Parola di Dio, egli si trovava in riva al lago di Gennesaret e vide due barche ormeggiate sulla riva; i pescatori, invece, erano scesi e stavano lavando le reti» (Luca 5,1–2 LUT). La gente si accalca per ascoltare Gesù. Erano tempi difficili, ma era arrivato qualcuno che prometteva salvezza, perdono e guarigione, vita eterna e pienezza. Era di lui che volevano sentire parlare. Nel frattempo, sulla spiaggia ci sono due barche: i pescatori sono scesi e stanno lavando le reti (a quanto pare si sono sporcate). Non hanno pescato nulla per tutta la notte…
Era così allora ed è così anche oggi.
Le persone hanno bisogno di una buona notizia, del Vangelo. In un’epoca sempre più disorientata, hanno bisogno di capire qual è la loro identità, che una vita senza Dio non è vera vita, che il perdono è possibile e che c’è sempre la possibilità di tornare a casa: da Dio Padre e da suo Figlio Gesù Cristo, e quindi alla vita eterna e alla vera pienezza.
La gente di oggi è come i pescatori di una volta
Le barche rappresentano le vite umane. Con le nostre scialuppe di salvataggio ci spostiamo da una riva all’altra, dalla nascita alla morte. Affrontiamo tempeste, alcune affondano. In acque agitate cerchiamo i pesci: sicurezza esistenziale, appagamento, gioia. La ricerca avviene di notte, al buio. Con pochi punti di riferimento, le reti dei nostri sforzi si sporcano e alla fine finiamo a riva, scendiamo e cerchiamo nuove possibilità per liberarci dalla sporcizia della notte.
Una miseria profonda. Poi entra in scena Gesù.
Parte 2: Gesù vuole parlare alle persone attraverso la nostra barca della vita
«Allora salì su una delle barche che appartenevano a Simone e gli chiese di allontanarsi un po» dalla riva. Poi si sedette e, dalla barca, insegnava alla folla» (Luca 5, 3 LUT). Gesù ha un messaggio per chi è alla ricerca! Come vuole trasmetterlo? Vuole salire sulle nostre barche della vita. Vuole insegnare alla folla dalle nostre barche della vita, dalla tua barca della vita. Gesù in me, nella mia vita, deve essere il messaggio per le persone! Questo è il suo obiettivo.
Damit der Auftrag erfüllt werden kann, brauchte es Abstand vom Land und der Zielgruppe. Wir brauchen Abstand vom Lebenstrubel um selbst hinzuhören zu können, was Gott zu uns und durch uns sagen und tun will.
Parte 3: Chi ti dà la vera pienezza?
«E quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: »Prendi il largo, dove l’acqua è profonda, e getta le reti per pescare!” E Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte senza prendere nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”» (Luca, 5, 4–5 LUT). Gesù – un falegname – dice a un pescatore di professione di tornare a pescare di giorno, proprio nel punto più profondo. Dal punto di vista di un pescatore professionista, è una proposta assolutamente assurda: di giorno i pesci nuotano più in profondità e, se peschi nel punto più profondo, non prendi comunque nessun pesce.
Ma se me lo dici tu… ti obbedirò
Simon kannte Jesus vorher nicht. Aber auch er hat aus seinem Boot die Botschaft von Jesus an die Menge gehört. Er erhält einen unvernünftigen Vorschlag nochmals fischen zu gehen. Er hört nicht auf einen Zimmermann – er ahnt, dass hier ein grösserer gesprochen hat. Weil er dem Sohn Gottes begegnet ist, gehorcht er. «Auf dein Wort hin», weil du zu mir sprichst. Das ist auch das, was mich bewegt. Es gibt so viele Stimmen und Meinungen in dieser Welt. Ich aber will auf die Stimme von Jesus Christus hören. Er ist das Wort. Sein Wort steht in der Bibel. Deshalb lese ich täglich darin.
«E quando lo fecero, presero una grande quantità di pesci, e le loro reti cominciarono a strapparsi. Allora fecero cenno ai loro compagni, che erano nell’altra barca, di venire ad aiutarli. E quelli vennero e riempirono entrambe le barche, tanto che stavano quasi affondando» (Luca 5, 6–7 LUT). «E quando lo fecero…» Vanno a pescare e prendono pesci come mai prima d’ora, tutte le barche si riempiono – traboccano. C’è vita in abbondanza – non solo per lui, ma anche per gli altri. Ecco com’è il Figlio di Dio. Dà vita in abbondanza, non solo per me, ma anche per tutti gli altri.
È questo che caratterizza la vita mia e di Heidi da oltre 45 anni. Non siamo niente di speciale, ma abbiamo agito come Simone. Su tua parola… lo facciamo. E viviamo la stessa esperienza di Simone e dei suoi compagni.
Parte 4: La consapevolezza delle proprie responsabilità come presupposto per la successione
«Quando Simone Pietro vide ciò, si gettò ai piedi di Gesù e disse: »Signore, allontanati da me! Sono un peccatore”. Infatti era stato colto dal terrore» (Luca 5, 8–9 LUT). Scoprire, per volere del Creatore, che la vita sgorga proprio di fronte all’impossibilità, convince Simon del suo peccato e della sua colpa e del fatto che lui non sia all’altezza di questo Dio della pienezza.
In cosa consiste questo peccato:
Ha cercato di trovare la pienezza della vita da solo: Egoismo. Ma Gesù gli ha fatto capire che vuole donargli l’abbondanza come dono. Dono d’amore. Questo amore, questo dono, ti libera le mani per amare gli altri. In questa situazione, Simone si rende conto di quanto sia sbagliato il suo modo di vedere la vita. Si prostra: «Signore, vattene, sono un peccatore». E lo assale il terrore: come ha potuto sprecare la vita finora, in che modo si è reso colpevole, come potrebbe il Figlio di Dio condannarlo, rimproverarlo, punirlo…
Gesù non punisce, ma vuole salvarci e condurci alla vita vera
«E Gesù disse a Simone: »Non aver paura! D’ora in poi pescerai uomini”. Allora portarono le barche a riva, lasciarono tutto e lo seguirono» (Luca 5, 10–11 LUT). Jesus wird einmal die ganze Welt richten. Aber vorher bietet er Versöhnung und Friede an. «Fürchte dich nicht, folge mir nach».
Andrai a pescare persone: non è la ricerca dei pesci nell’oscurità a darci la pienezza della vita, ma aiutare le persone a trovare da sole il Salvatore. Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni l’hanno capito. Si sono lasciati alle spalle tutto ciò che riguardava la vecchia ricerca della realizzazione e hanno seguito Gesù. Subito, senza compromessi. Tu cosa fai, e io cosa faccio?
Considerazioni finali
La storia è come un corso sulla vita vera
Passo 1: Ascoltare Gesù, lasciare che mi parli dalla mia barca, dalla mia vita – prendere le distanze
dal trambusto e dalle distrazioni dei nostri tempi.
Passo 2: Capire lo scopo della vita: Dio vuole parlare agli altri attraverso la mia vita.
Passo 3: Sperimentare Dio nell’impossibile.
Passo 4: Riconoscere la propria colpa, prostrarsi davanti a Dio, accettare il perdono.
Passo 5: Lascia tutto e segui Cristo per trovare la vera vita.
Possibili domande per il piccolo gruppo
Leggi il testo biblico: Luca 5:1–11
- Pensi che oggi ci siano ancora tante persone che fanno a gara per ascoltare la Parola di Dio o il messaggio che contiene?
- In che modo e in che misura Gesù può annunciare la sua Parola attraverso la barca della tua vita?
- In quali ambiti la tua «professionalità», le tue capacità e la percezione delle tue possibilità ti impediscono di avere successo e ti bloccano?
- Perché Simon si sente in colpa dopo aver visto cosa succede quando obbedisce alla richiesta di Gesù Cristo?
- Sei pronto, proprio come quei pescatori che hanno capito che Gesù può tutto e dona la vera pienezza in abbondanza, a lasciare tutto e seguirlo?


