Data: 11 Gen­naio 2026 | Pre­di­ca­to­re:
Serie: | Tes­to bibli­co: Matteo 6:16–18
Sug­ge­ri­men­to: Ques­to ser­mo­ne è sta­to tra­dot­to auto­ma­ti­ca­men­te. Si pre­ga di nota­re che non pos­sia­mo accet­ta­re alcu­na responsa­bi­li­tà per l’ac­cu­ra­tez­za del contenuto.

Il digi­u­no è un eser­ci­zio spi­ri­tua­le spes­so sco­no­sci­uto ma cen­tra­le che Gesù richie­de ai suoi segu­aci. Gesù non cri­ti­ca il digi­u­no in sé, ma piut­tosto un digi­u­no ipo­cri­ta che vie­ne mes­so in mos­tra, e ci invi­ta a un digi­u­no nas­cos­to, gio­io­so e com­ple­ta­men­te con­cen­tra­to sul Pad­re. Il digi­u­no bibli­co signi­fi­ca asten­er­si con­s­ape­vol­men­te dal cibo per rivol­ge­re tut­to il cor­po ver­so Dio e ado­r­ar­lo. È un’es­pres­sio­ne del­l’att­eg­gi­a­men­to che Gesù è più importan­te anche dei nos­tri biso­gni più ele­men­ta­ri e può esse­re risco­per­to come rit­mo spirituale.


Nel Van­ge­lo di Matteo, capi­to­lo sei, Gesù par­la di tre pra­ti­che di pie­tà. Dare ai biso­gno­si, pre­ga­re e digi­una­re. Qua­le di ques­te tre pra­ti­che ti è più sco­no­sci­u­ta? Per me, e pro­ba­bilm­en­te per la mag­gi­or par­te dei pre­sen­ti, è il digi­u­no! Che tipo di contat­ti hai avu­to con il digi­u­no? I miei si con­ta­no sul­le dita di una mano. Il pri­mo ricordo risa­le a cir­ca set­te-otto anni fa. Era un peri­odo in cui pra­ti­ca­vo il digi­u­no inter­mit­ten­te. Mi asten­e­vo dal man­gia­re tra le 20 e le 12 del mat­ti­no. Lo sco­po era quello di per­de­re peso e man­gia­re in modo più sano. L’ho fat­to per cir­ca sei mesi. La mia secon­da espe­ri­en­za risa­le a cir­ca sei mesi fa. Al mat­ti­no ave­vo poco tem­po a dis­po­si­zio­ne. Così ho deciso di tras­cor­re­re con­s­ape­vol­men­te del tem­po con Dio e di sal­ta­re la colazione.

Che rap­por­to hai con il digi­u­no? Cosa sca­te­na in te ques­to argo­men­to? Pau­ra? Ti fa rivi­ve­re brut­te espe­ri­en­ze o ricor­di? Il digi­u­no è mol­to dif­fu­so al di fuo­ri del­la Chie­sa occi­den­ta­le ed è pra­ti­ca­to pra­ti­ca­men­te da tut­te le alt­re reli­gio­ni. I guru del fit­ness digi­un­a­no. Vari movi­men­ti spi­ri­tua­li non incen­tra­ti su Gesù digi­un­a­no. Alcu­ne par­ti del­la Chie­sa cat­to­li­ca digi­un­a­no. Anche le chie­se orto­dos­se digiunano.

Il ser­mo­ne di oggi segna l’i­ni­zio di un tota­le di quat­tro ser­mo­ni a caden­za quin­di­ci­na­le. L’ul­ti­mo avrà luo­go il 22 feb­braio. Da un lato, ques­ti ser­mo­ni sono una pre­pa­ra­zio­ne alla Qua­re­si­ma, che va dal 18 feb­braio al 5 aprile. Dal­l’al­t­ro lato, sono un impul­so a inte­grare il digi­u­no come rit­mo rego­la­re nella tua set­ti­ma­na. In ques­ta serie, hai anche l’op­por­tu­ni­tà di invi­ar­mi le tue doman­de, i tuoi com­men­ti e le tue rea­zio­ni tra­mi­te un com­men­to su YouTube.

Quando sei a digiuno…

Come ho det­to, sono una com­ple­ta novi­zia nel cam­po del digi­u­no, come potres­ti esser­lo anche tu! Insie­me ci sia­mo immer­si nel­le paro­le di Gesù Cris­to sul digi­u­no. Ques­to mi ha reso per­so­nal­men­te mol­to «glus­tig». Gesù dice: «Quan­do digi­una­te, non fate­lo pubbli­ca­men­te come gli ipo­cri­ti che van­no in giro pall­i­di e ves­ti­ti con non­cu­ran­za per­ché la gen­te li ammi­ri per il loro digi­u­no. Ti assi­cu­ro che: Ques­ta è l’u­ni­ca ricom­pen­sa che rice­ver­an­no per ques­to». (Matteo 6:16 NLB). Gesù dice «se»! Non dice se si digiuna, ma quan­do! Quin­di pre­su­me che i segu­aci di Gesù digi­uni­no! La paro­la gre­ca qui signi­fi­ca asten­er­si dal cibo.

Gesù non cri­ti­ca il digi­u­no in quan­to tale, ma la pra­ti­ca comu­ne. Li chi­ama ipo­cri­ti. Come i cosid­det­ti «ipo­cri­ti». In ori­gi­ne si trat­ta­va di atto­ri teatra­li che ritrae­va­no una cer­ta per­so­na die­tro una masche­ra. Ques­to ter­mi­ne è sta­to poi usa­to in modo col­lo­quia­le e anche nel con­tes­to del Nuo­vo Tes­ta­men­to come imma­gi­ne di qual­cu­no che fin­ge di esse­re qual­co­sa che non è, sia nei dis­cor­si che nel­le azio­ni. Le per­so­ne fin­ge­va­no di esse­re este­rior­men­te insi­pi­de in modo da poter usci­re sple­nden­ti dal digiuno.

Così come Gesù dà istru­zi­o­ni qual­che ver­set­to pri­ma su come pre­ga­re cor­rett­amen­te, fa lo stes­so per il digi­u­no. «Quan­do digi­uni, pet­ti­na­ti e lava­ti la fac­cia». (Matteo 6:17 NLB). In alt­re paro­le: Com­por­ta­ti come semp­re! Tut­ta­via, ques­ta affer­ma­zio­ne di Gesù fa una pro­fon­da dichia­ra­zio­ne sul digi­u­no in base alla cul­tu­ra del­l’epo­ca. Dice let­teral­men­te «ungi il tuo capo». L’un­zio­ne era un seg­no che il peri­odo di lut­to era fini­to e che ora c’era un motivo per fest­eg­gia­re (2 Samue­le 12:20). Quin­di Gesù sta dicen­do che il digi­u­no non è un momen­to di lut­to, ma piut­tosto un motivo per festeggiare.

Per­ché Gesù dice che dob­bia­mo digi­una­re? «All­o­ra nes­su­no sos­pet­terà che stai digi­un­an­do, tran­ne il Pad­re tuo, che sa cosa stai facen­do in silen­zio. E il Pad­re tuo, che cono­sce tut­ti i segre­ti, ti ricom­pen­serà per ques­to». (Matteo 6:18 NLB). Il digi­u­no si basa su un ori­en­ta­men­to spi­ri­tua­le di base: ver­so il Pad­re! Mar­tin Lute­ro, il rif­or­ma­to­re tedes­co, dice quin­di: «Se vuoi digi­una­re cor­rett­amen­te, ricorda che pri­ma devi esse­re un uomo pio». (Mar­tin Lute­ro). Esse­re fig­li di Dio signi­fi­ca ori­en­tar­si ver­so il Pad­re, fare di lui il meglio del­la mia vita e sub­or­di­na­re tut­to a lui! Un alt­ro motivo per digi­una­re: c’è una ricom­pen­sa! Ma non ci vie­ne det­to di che tipo. Cre­do che si trat­ti di un cuo­re cambiato.

Cosa non è il digiuno e cosa è!

Pri­ma di vede­re che cos’è il digi­u­no in un con­tes­to bibli­co, voglio dire alcu­ne cose su ciò che non è. Il digi­u­no non è solo rin­un­cia­re a cer­te abi­tu­di­ni. Digi­u­no dal cel­lu­la­re o dai social media. Asten­er­si dal­l’al­col, dal­la car­ne o dal digi­u­no da Dani­el. Il digi­u­no in sen­so bibli­co signi­fi­ca asten­er­si dal man­gia­re e tal­vol­ta anche dal bere! L’as­ti­nenza da cer­te cose è posi­ti­va, ma non è ciò che si inten­de per digi­u­no biblico.

Esis­to­no anche mol­te moti­va­zio­ni non reli­gio­se per il digi­u­no. Può include­re qual­si­a­si cosa, dal­l’­au­to­con­trol­lo all’e­ser­ci­zio del­la salu­te, dal­la pro­tes­ta alla tras­for­ma­zio­ne, dal­l’ac­qui­si­zio­ne di cono­scen­ze all’es­pres­sio­ne del­l’­au­to­no­mia. È quin­di importan­te sape­re per­ché stai digi­un­an­do e a qua­le scopo!

Il cibo non è sem­pli­ce­men­te nega­tivo, ma asso­lu­t­amen­te posi­tivo. Il pane e il suc­co d’u­va in par­ti­co­la­re ci ricord­a­no Gesù Cris­to. Ma non c’è solo il cibo. Gesù dice: «[…] la Scrit­tu­ra dice che l’uo­mo ha biso­g­no di più del pane per vive­re. Egli vive anche di ogni paro­la che esce dal­la boc­ca di Dio». (Matteo 4:4 NLB). Lo dice dopo 40 gior­ni di digi­u­no nel deser­to, quan­do fu ten­ta­to dal dia­vo­lo. Spes­so abbia­mo l’im­pres­sio­ne che il dia­vo­lo lo incon­tri nel momen­to di mag­gio­re debo­lez­za. Ma se Gesù fos­se sta­to pre­sen­te nel suo momen­to di mas­si­ma for­za! Non nono­stan­te il digi­u­no, ma gra­zie ad esso!

Il digi­u­no è la pra­ti­ca di Dio che met­te in con­tat­to il nos­tro rap­por­to con il cibo e il nos­tro cor­po, anzi tut­ta la nos­t­ra per­so­na, con Dio! La Bibbia distin­gue due tipi di digi­u­no. Da un lato, è una ris­pos­ta ad attac­chi, per­di­te, ecc. Dal­l’al­t­ro, come rit­mo (Levi­ti­co 23:27). Soprat­tut­to, l’o­bi­et­tivo è decisi­vo! Si trat­ta di ado­ra­zio­ne! Il digi­u­no è una devo­zio­ne foca­liz­za­ta a Dio.

Gesù, il pane della vita

«Gesù ris­po­se: «Io sono il pane del­la vita. Chi vie­ne a me non avrà mai più fame. Chi cre­de in me non avrà mai più sete». (Gio­van­ni 6:35 NLB). Gesù Cris­to è il pane del­la vita. Ma anche noi abbia­mo fame di Lui? La fame è la sen­sa­zio­ne di desi­der­a­re o ave­re biso­g­no di qual­co­sa che non abbia­mo. Quan­do digi­unia­mo, sacri­fi­chi­amo tut­to il nos­tro cor­po a Dio!

Chi si è già imbat­tu­to nella pira­mi­de dei biso­gni di Maslow? Ques­ta clas­si­fi­ca i biso­gni in base alla loro import­an­za e par­te dai biso­gni pri­ma­ri di soprav­vi­ven­za fino al biso­g­no di auto­rea­liz­za­zio­ne. L’i­dea è che i biso­gni aumen­ti­no dal bas­so ver­so l’al­to. Quan­to meno un biso­g­no infe­rio­re vie­ne sod­dis­fat­to, tan­to meno le per­so­ne si sfor­za­no di sod­dis­fa­re un biso­g­no supe­rio­re. L’as­ti­nenza dal cibo e la fame par­to­no dal livel­lo più bas­so. Si trat­ta di un biso­g­no fon­da­men­ta­le. Sen­za sod­dis­fa­re ques­to, tut­to il res­to è secon­da­rio. I segu­aci di Gesù dico­no esat­ta­men­te ques­to: Gesù è la cosa più importan­te del­la loro vita. Tut­to il res­to è secon­da­rio! Il digi­u­no è un’es­pres­sio­ne di ques­to atteggiamento.

Il digi­u­no non è più «IN». Abbia­mo per­so la teo­lo­gia del cor­po. Ques­ta dice che non solo abbia­mo un cor­po, ma che sia­mo un cor­po! «Vi esor­to dun­que, fratel­li e sor­el­le, per le miser­i­cor­die di Dio, a pre­sen­ta­re i vos­tri cor­pi come sacri­fi­cio viven­te, san­to e gra­di­to a Dio. Ques­to sia il vos­tro cul­to ragio­ne­vo­le». (Roma­ni 12:1 LUT). Mol­te Bibbie lo tra­du­co­no come «la tua vita». Ma l’en­fa­si è espli­ci­ta­men­te sul cor­po! Sia­mo di nuo­vo mol­to vici­ni alla serie di ser­mo­ni del­lo scor­so anno su «Fede e Cor­po». Lo sco­po del digi­u­no è quello di ado­ra­re Gesù Cris­to con tut­to il nos­tro cor­po. Non è faci­le, quin­di il digi­u­no ci met­te di fron­te alla nos­t­ra debo­lez­za. Non ci vie­ne coman­da­to di digi­una­re da nessuna par­te, ma mol­ti per­son­ag­gi del­la Bibbia, tra cui Gesù, digiunavano.

E adesso? Un cal­do invi­to al digi­u­no. Sareb­be bel­lo se tut­ti i tuoi pen­sie­ri non rima­nes­se­ro solo nella tes­ta, ma ent­ras­se­ro anche nel cor­po. Pen­sa a dove e come potres­ti digi­una­re. Ad esem­pio, sosti­tui­sci un pas­to con un incon­tro con Dio. Digiuna per 24 ore. Dal­l’al­ba al tra­mon­to. È importan­te che tut­ti ques­ti pen­sie­ri par­ta­no da dove sei, non da dove vor­res­ti esse­re! Usa il tem­po che sareb­be lega­to al cibo per ado­ra­re Dio (fare la spe­sa, cuci­na­re, man­gia­re). Se non ti è pos­si­bi­le digi­una­re per deter­mi­na­ti moti­vi (salu­te, situa­zio­ne par­ti­co­la­re, lavoro), all­o­ra ini­zia con l’as­ti­nenza. Come ho det­to, non neces­sa­ria­men­te un digi­u­no, ma un pri­mo passo!

Possibili domande per il piccolo gruppo

Leg­gi il tes­to bibli­co: Matteo 6:16–18

  1. Qua­le del­le tre devo­zio­ni di Matteo 6 (dare ai biso­gno­si, pre­ga­re, digi­una­re) ti è più estra­nea e per­ché? Qua­li espe­ri­en­ze o impron­te gio­ca­no un ruo­lo in ques­to senso?
  2. Cosa sus­ci­ta in te l’ar­go­men­to del digi­u­no? Piut­tosto curio­si­tà, resis­ten­za, pau­ra, indif­fe­ren­za: da dove posso­no veni­re ques­ti sentimenti?
  3. Gesù dice: «Se digi­una­te…» (Matteo 6:16). Che cosa com­por­ta ques­ta natu­ra­lez­za del digi­u­no per la tua imma­gi­ne di discepolato?
  4. Per­ché Gesù attri­buis­ce tan­ta import­an­za al fat­to che il digi­u­no deve esse­re nas­cos­to e non esi­bi­to? Qua­le per­i­co­lo vede e come potreb­be esse­re oggi?
  5. Nel ser­mo­ne, il digi­u­no è sta­to descritto come qual­co­sa di gio­io­so e di ado­ra­zio­ne. Come si con­ci­lia ques­ta pro­s­pet­ti­va con la tua pre­ce­den­te com­pren­sio­ne del digiuno?
  6. Il digi­u­no ci met­te di fron­te ai nos­tri biso­gni pri­ma­ri e alla nos­t­ra dipen­den­za. Cosa il digi­u­no potreb­be ren­de­re visi­bi­le o rior­ga­niz­za­re nella tua vita?
  7. Qua­le potreb­be esse­re un pas­so suc­ces­si­vo rea­li­sti­co e con­cre­to per te? (ad esem­pio sal­ta­re un pas­to, un digi­u­no di 24 ore, un’as­ti­nenza con­s­ape­vo­le) – e come potres­ti usa­re ques­to tem­po per Dio?