Data: 8 feb­braio 2026 Pre­di­ca­to­re:
Serie: | Tes­to bibli­co: 2 Cro­nache 20:1–30
Sug­ge­ri­men­to: Ques­to ser­mo­ne è sta­to tra­dot­to auto­ma­ti­ca­men­te. Si pre­ga di nota­re che non pos­sia­mo accet­ta­re alcu­na responsa­bi­li­tà per l’ac­cu­ra­tez­za del contenuto.

Il digi­u­no e la preg­hie­ra sono semp­re sta­ti inse­pa­ra­bi­li, soprat­tut­to quan­do la vita ini­zia a vacil­la­re. L’es­em­pio del re Gio­sa­fat mos­tra come un uomo reagis­ce alla pau­ra e alla min­ac­cia rea­le e si ori­en­ta con­s­ape­vol­men­te ver­so Dio. La sua sto­ria mos­tra come le preoc­cu­p­a­zio­ni poss­a­no esse­re tras­for­ma­te in preg­hie­ra e come la genui­na dipen­den­za da Dio apra nuo­ve pro­s­pet­ti­ve. Sia­mo invi­ta­ti a com­bi­na­re il digi­u­no in modo mol­to pra­ti­co con una vita di preg­hie­ra concreta.


Il digi­u­no e la preg­hie­ra van­no semp­re di pari pas­so. Ci sono diver­si pas­si bibli­ci che lo dimostra­no espli­ci­ta­men­te. Nei due pre­ce­den­ti ser­mo­ni sul digi­u­no, ho par­la­to soprat­tut­to del rit­mo rego­la­re. Ma esis­te anche il digi­u­no per neces­si­tà. Tro­via­mo un digi­u­no di ques­to tipo in Giosafat.

Digiuno e preghiera in sfida

Il re Gio­sa­fat si ori­en­tò ver­so Dio. Nominò giudi­ci incor­rut­ti­bi­li e timo­ra­ti di Dio. Vie­ne descritto come un re buo­no e pio. Tut­ta­via, in segui­to tre nazio­ni ent­ra­ro­no in guer­ra con­tro di lui. Non ven­go­no for­ni­te ragio­ni. È lo stes­so per noi. Quan­do le cose van­no bene nella vita, sicu­ra­men­te si ripre­sen­ta qual­co­sa che ci fa preoc­cupa­re. Abbia­mo ascolt­a­to la rea­zio­ne di Gio­sa­fat nella let­tu­ra del tes­to. Vor­rei ana­liz­za­re il suo com­por­ta­men­to e con­sider­a­re cosa potreb­be signi­fi­ca­re per noi!

Quan­do Gio­sa­fat sen­te la noti­zia del­l’im­mi­nen­te bat­ta­glia, ha pau­ra. La pau­ra e la preoc­cu­p­a­zio­ne fan­no par­te di ques­ta sto­ria e sono rea­zio­ni natu­ra­li. Quan­do mi arri­va una dia­gno­si preoc­cu­p­an­te, è pro­prio ques­ta la preoc­cu­p­a­zio­ne. Se per­do il lavoro, per­do anche par­te di ciò che mi dà sta­bi­li­tà nella vita. Se i miei fig­li non pren­do­no la stra­da che desi­de­ro, il mio sog­no e i miei pia­ni ben inten­zio­na­ti per il futu­ro andran­no in fran­tu­mi. Anche Gio­sa­fat ave­va pau­ra. Ma inve­ce di spen­de­re mol­te ener­gie per preoc­cu­p­ar­si, tras­for­mò quel­l’­ener­gia in ener­gia per la preg­hie­ra! E se tras­formas­si­mo l’ener­gia che nor­mal­men­te spen­dia­mo per preoc­cu­p­ar­ci quan­do ci si pre­sen­ta­no del­le dif­fi­col­tà in ener­gia per la preg­hie­ra e lasci­as­si­mo che il Signo­re ci aiuti a super­a­re le dif­fi­col­tà? Lascia­re a Dio le tue preoc­cu­p­a­zio­ni? Fede­le al pas­so bibli­co «Lascia a Dio tut­te le tue preoc­cu­p­a­zio­ni, per­ché lui si preoc­cu­pa di tut­to ciò che ti riguar­da!». (1 Pie­tro 5:7 NLB).

Ciò che mi pia­ce mol­to di Gio­sa­fat è la sua ones­tà. Descri­ve la sua situa­zio­ne dispe­ra­ta. E arri­va al pun­to «[…] Non pos­sia­mo fare nulla con­tro ques­to enor­me eser­ci­to che vuo­le attac­c­ar­ci. […]» (2 Cro­nache 20:12 NLB). Ma è anco­ra fidu­cio­so. «Ogni vol­ta che sare­mo min­ac­cia­ti da una cala­mi­tà come una guer­ra, un giudi­zio, una malat­tia o una cares­tia, potre­mo pre­sent­ar­ci in ques­ta casa alla tua pre­sen­za, dove il tuo nome è vene­ra­to. Potre­mo implo­ra­re la tua sal­vez­za e tu ci ascol­terai e ci aiuter­ai». (2 Cro­nache 20:9 NLB). Pos­sia­mo semp­re rivol­ger­ci a Dio in preghiera!

In ques­ta situa­zio­ne Gio­sa­fat fa dipen­de­re se stes­so e l’in­te­ra nazio­ne da Dio. Non leg­gi­a­mo che fece rad­una­re il suo eser­ci­to. Non leg­gi­a­mo come si sia pre­pa­ra­to per la bat­ta­glia. Pre­su­mo che l’ab­bia fat­to. Ma non fu decisi­vo. Per­ché «[…] Non sap­pia­mo cosa fare, ma i nos­tri occhi sono tut­ti pun­ta­ti su di te». (2 Cro­nache 20:12 NLB). Ma per­ché digi­una­re? La preg­hie­ra non sareb­be suf­fi­ci­en­te? Digi­una­re signi­fi­ca asten­er­si dal cibo e tal­vol­ta anche dal bere. Non sap­pia­mo per quan­to tem­po digi­una­ro­no qui. Ma signi­fi­ca soprat­tut­to una cosa: tem­po! Dava loro il tem­po di pre­ga­re e di cer­ca­re Dio! Esprime: Dio, sono serio! Sono com­ple­ta­men­te dipen­den­te da te.

La preghiera delle dita 5x5

Digi­u­no e preg­hie­ra van­no di pari pas­so. Ma ques­to sol­le­va anche la ques­tio­ne di cosa sto pre­gan­do. Vor­rei coglie­re l’oc­ca­sio­ne per pre­sent­ar­ti un meto­do che ho ini­zia­to a uti­liz­za­re di recen­te. Par­to dal pre­sup­pos­to che le preg­hie­re abbia­no un effet­to! Se la pen­si diver­sa­men­te, se hai doman­de ecc. non esi­t­are a contat­t­ar­mi o a lascia­re un commento.

Le dita del­la mia mano sinis­tra rappre­sen­ta­no chi sto pregando:

  • Pol­li­ci: Fami­glia e amici
  • Pun­t­a­re il dito: Insegnan­ti e dirigenti
  • Dito medio: influen­cer, per­so­ne potenti
  • Anu­la­re: il debole
  • Migno­lo: Per me

Le dita del­la mia mano des­tra rappre­sen­ta­no ciò per cui prego:

  • Pol­li­ce: Cuo­re (Matteo 22:37 NLB).
  • Indi­ce: Prio­ri­tà (Matteo 6:33 NLB).
  • Il dito medio: influ­en­za ed esem­pio (Matteo 5:16 NLB).
  • Anu­la­re: rela­zio­ni (Colos­se­si 3:13 NLB).
  • Migno­lo: bene­di­zio­ne mate­ria­le (Gia­co­mo 4:2 NLB).

Ques­to meto­do di preg­hie­ra può aiut­ar­ti a strut­tura­re le tue richies­te di preg­hie­ra e a pre­ga­re in modo equilibrato.

Digiuno e preghiera come invito

Il peri­odo di digi­u­no di 40 gior­ni pri­ma del­la Pas­qua ini­zia il 18 feb­braio. Ques­ta è una buo­na occa­sio­ne per ini­zia­re a digi­una­re. Vor­rei invit­ar­ti a far­lo. Ho pre­pa­ra­to un post sul blog a ques­to pro­po­si­to, ma vor­rei anche dar­ti qual­che idea qui. Ci sono vari modi per orga­niz­za­re ques­to peri­odo di digi­u­no: come ho det­to, il digi­u­no si rife­ris­ce all’as­ten­sio­ne dal cibo. Se sei alle prime armi con il digi­u­no, all­o­ra fai pic­co­li pas­si e non fare subi­to 40 gior­ni. Piut­tosto sal­ta un pas­to al gior­no e digiuna un gior­no alla set­ti­ma­na. Piut­tosto un gior­no alla set­ti­ma­na, ma inte­gra­to nel rit­mo del­la tua vita. Ma sosti­tui­sci semp­re il tem­po che ti sareb­be ser­vi­to per man­gia­re con del tem­po da dedi­ca­re a Dio.

Tut­ta­via, puoi anche uti­liz­za­re il peri­odo di digi­u­no per com­bi­n­ar­lo con l’as­ti­nenza: Asti­nenza da smart­phone, cibi spe­cia­li, social media e alcol. Il digi­u­no si con­cen­tra mag­gior­men­te sul tras­cor­re­re del tem­po con Dio e sul diven­ta­re dipen­den­ti da Lui, ment­re l’as­ti­nenza a vol­te por­ta a tras­cor­re­re più tem­po con Dio, ma è anche più un’es­pres­sio­ne di serie­tà. Dio, per me sei più importan­te di…! Come ho det­to, l’at­ten­zio­ne è rivol­ta alla preg­hie­ra. Ecco quin­di due pro­pos­te per ispi­ra­re la tua vita di preg­hie­ra. Per­ché pro­ba­bilm­en­te avrai più tem­po per far­lo. Si trat­ta del­la cam­pa­gna «Pas­sio­ne 40» e di «30 gior­ni di preg­hie­ra per il mon­do isla­mi­co». Natur­al­men­te, anche il nos­tro calen­da­rio di preg­hie­ra men­si­le è una buo­na idea. Una per­so­na del­la nos­t­ra chie­sa di tan­to in tan­to digiuna per un mas­si­mo di cin­que gior­ni. Puoi contat­tar­la tra­mi­te il post del blog e il modu­lo alle­ga­to. Anche Pray, la nos­t­ra set­ti­ma­na di preg­hie­ra, si svol­gerà nel­l’ul­ti­ma set­ti­ma­na di Qua­re­si­ma. Segui­ran­no ulte­rio­ri infor­ma­zio­ni. Ti invi­to cor­di­al­men­te a par­te­cipa­re a ques­ta cam­pa­gna. L’o­bi­et­tivo di ques­to peri­odo di digi­u­no e preg­hie­ra è quello di tras­cor­re­re più tem­po con Dio.

Di nuo­vo al re Gio­sa­fat. Come andò a fini­re per lui? Dio pro­mi­se che sareb­be inter­ven­uto e avreb­be com­bat­tu­to per loro. «Dopo esser­si con­sult­a­to con il popo­lo, il re nominò dei can­to­ri che and­as­se­ro davan­ti all’e­ser­ci­to in gioiel­li sacri e can­tas­se­ro all’E­ter­no e lodas­se­ro la sua glo­ria. Essi can­ta­va­no Ren­de­te gra­zie all’E­ter­no, per­ché il suo favore dura per semp­re!». (2 Cro­nache 20:21 NLB). Com­bat­te­ro­no e lot­ta­ro­no con Dio in preg­hie­ra. Lui com­bat­té per loro sul vero cam­po di battaglia.

Dio inflis­se al nemi­co una scon­fit­ta così gran­de che gli uomi­ni del re Gio­sa­fat furo­no impeg­na­ti a rac­co­glie­re il bot­ti­no di guer­ra per tre gior­ni. In segui­to, si riun­iro­no nella Val­le del­la Lode e ado­r­a­ro­no Dio. Ma sai di cosa si trat­ta? «Quan­do i re dei reg­ni vici­ni sen­ti­ro­no che il SIGNORE stes­so ave­va com­bat­tu­to con­tro i nemici d’Is­rae­le, il ter­rore di Dio li assalì. E così la pace regnò nel reg­no di Gio­sa­fat, per­ché il suo Dio gli diede ripo­so tut­t’in­tor­no». (2 Cro­nache 20:29–30 NLB). Il timore di Dio si dif­fu­se tut­t’in­tor­no e Dio diede pace.

Il digi­u­no e la preg­hie­ra non cor­rispon­do­no al nos­tro tem­po. Non è nem­meno il mio tipo. Ten­do a cade­re nel­l’at­ti­vis­mo. Al con­tra­rio, il digi­u­no e la preg­hie­ra sono mol­to più dif­fi­ci­li. Ma si trat­ta di una prio­ri­tà gius­ta. I nomi nella Bibbia sono spes­so anche il pro­gram­ma. Sai cosa signi­fi­ca il nome Jehos­ha­phat? «Dio crea la giu­s­ti­zia». Dio crea la giu­s­ti­zia. Non devo far­lo io, lo fa Dio! Ques­to non signi­fi­ca accet­ta­re tut­to e non lot­ta­re, ma signi­fi­ca con­cen­trar­si su Dio e lot­ta­re nel pos­to giusto!

Possibili domande per il piccolo gruppo

Leg­gi il tes­to bibli­co: 2 Cro­nache 20:1–30

  1. Ones­tà davan­ti a Dio: Gio­sa­fat esprime aper­ta­men­te la sua pau­ra e la sua impo­ten­za. Quan­to è faci­le o dif­fi­ci­le per te dire a Dio le tue preoc­cu­p­a­zio­ni sen­za filtri?
  2. Affronta­re le preoc­cu­p­a­zio­ni: Tras­for­ma­re le preoc­cu­p­a­zio­ni in «ener­gia di preg­hie­ra»: cosa signi­fi­ca in ter­mi­ni pra­ti­ci per la tua vita quotidiana?
  3. Dipen­den­za da Dio: «Non sap­pia­mo cosa fare, ma i nos­tri occhi sono tut­ti pun­ta­ti su di te». (2 Cro­nache 20:12 NLB). In qua­li situa­zio­ni stai viven­do attu­al­men­te e potres­ti met­te­re in pra­ti­ca ques­to atteggiamento?
  4. Digi­una­re per neces­si­tà: Hai mai pre­ga­to o digi­una­to più inten­sa­men­te duran­te una cri­si spe­ci­fi­ca? Che cosa hai pro­va­to – inte­rior­men­te o esteriormente?
  5. Digi­u­no e tem­po con Dio: L’i­dea è quella di riem­pire con­s­ape­vol­men­te il tem­po che si libe­ra con la preg­hie­ra. Quan­to è rea­li­sti­co per te? Cosa ti aiuter­eb­be a uti­liz­za­re dav­vero ques­to tem­po con Dio?
  6. Strut­tu­ra del­la preg­hie­ra (preg­hie­ra a 5 dita): Qua­le del­le cate­go­rie di preg­hie­ra men­zio­na­te (per­so­ne o inten­zio­ni) ten­de ad esse­re tras­cu­ra­ta nella tua vita di preghiera?
  7. Prio­ri­tà e atti­vis­mo: Come fai a rico­no­sce­re che stai caden­do nel­l’at­ti­vis­mo? Cosa potreb­be aiut­ar­ti a cer­ca­re pri­ma la pro­s­pet­ti­va di Dio?